Dblk: accidere ex una scintilla incendia passim: Alcune considerazioni su Giuliana Sgrena ed il suo rilascio



Alcune considerazioni su Giuliana Sgrena ed il suo rilascio

Come avrete notato ho atteso alcuni giorni prima di aggiornare il blog. La mia attenzione era focalizzata sul caso della giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena e prima di scrivere qualcosa, volevo sapere il più possibile. Partiamo da alcune considerazioni. L'Italia ha già avuto più di un rapimento da quando è in Iraq: i 4 bodyguards (Agliana, Stefio, Cupertino, Quattrocchi), il freelance (Enzo Baldoni), le operatrici onlus (le due Simone Pari e Torretta) ed infine la giornalista sopra citata. Ho così chiesto ad Angelo e Francesco di aiutarmi in alcune riflessioni. Gli ho posto allora delle domande.
Prima domanda: Perchè questi sforzi per liberare la Sgrena rispetto a Baldoni?
A. - Credo che gli sforzi per liberare la Sgrena siano stati gli stessi posti in campo per aiutare Baldoni. Basta pensare che Calipari era coinvolto, probabilmente, nella trattativa per il suo rilascio. E' stato detto che i toni era bassi per facilitarne la liberazione.
F. - Caro Dblk, - esordisce con voce ironica come suo solito - puoi capire da solo il vantaggio politico che un'eventuale liberazione di una giornalista dell'opposizione può avere in tempo di elezioni per il governo. Il premier era già sul trono dell'eroe - sorride - poi purtroppo è successa la tragedia. L'impegno del governo e la mobilitazione delle masse era più che necessaria per i fini politici. Comunque la volontà di liberarla era presente.
Seconda domanda: Cosa pensate che sia successo sulla strada del ritorno?
A. - Purtroppo un terribile ed inspiegabile errore. Sai - mi guarda con rassegnazione - in quel Paese la guerra/guerriglia è all'ordine del giorno. Gli attentati contro gli U.S.A. sono quelli più frequenti. Se è vero che la macchina viaggiava a 160 Km/h come affermato oggi dagli americani, è quasi logico che possano avere pensato ad un'autobomba. Ed ecco allora spiegati il grappolo di colpi ed il mancato Alt! verso i nostri 007.
F. - Caro Angelo, - questa volta non si rivolge a me, e vedo quello sguardo socratico di chi si diverte a far parlare l'altro - innanzi tutto sai anche tu che uno del Sismi come il Calipari difficilmente andrebbe ad una velocità tale in una situazione come quella. Teoria confermata anche da Giuliana che afferma oggi che procedevano ad una andatura normale. Certo dici giustamente che la paura può essere la spiegazione, ma ricordandoti che sono sempre soldati addestrati, ti voglio dire che risulta che un solo colpo abbia ucciso l'agente italiano. Uno mirato e probabilmente diretto verso la reporter del Manifesto. Pare infatti che Nicola Calipari si sia gettato sulla donna per proteggerla.
A. - Devo ricordarti forse - lo interrompe con sguardo serio - che la Sgrena era stata prigioniera per oltre un mese, per cui non attendibile al 100% come testimone.
F. - No, ma penso che poichè erano a 700 metri dall'arrivo potesse avere quella serenità e lucidità per capire cosa stesse succedendo. Anche perchè non si attendeva nessun problema. Credo in una delle mie ipotesi più estreme - e lo ammette con una sincerità non da lui - che questa potrebbe essere una sorta di rappresaglia da parte statunitense per come l'Italia conduce le sue operazioni di liberazione degli ostaggi. Pagando un riscatto. In questo caso particolare 15.000.000 di euro. Soldi che vanno alla guerriglia quindi. Guerriglia che combatte gli Stati Uniti. Ma questa è solo una mia teoria. Ti ricordo che anche nella prima liberazione probabilmente - alza una parte di labbro in alto verso sinistra - è stato pagato un riscatto e poi è stato girato il video della liberazione.
Terza: la verità dunque è nel mezzo come dicevano gli antichi?
A. - No, in questi casi no. Bisogna essere certi dei fatti accaduti.
F. - E quindi la dicordanza fra le ricostruzioni italiane e quelle statuinitensi - stavolta è Francesco ad interromperlo - secondo cui Nicola Calipari aveva o meno avvertito del loro passaggio è un bel quesito.
A questo punto ho deciso che avremmo ripreso a parlarne dopo che vi fosse stata qualche novità. Dblk
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