Dblk: accidere ex una scintilla incendia passim



Le grandi interviste di dblk

venerdì, settembre 21, 2007
Papapapaparapararapa! Il giusto omaggio delle trombe fa da benvenuto alla nuova puntata delle grandi interviste di Dblk.
Ospite d'onore di questa puntata è Morgan Palmas.
Geniale, amato da tanti, odiato da altri, Morgan è impegnato con il suo blog in qualcosa di importante, il volontariato, ma non solo; politica, ambiente, religione vengono trattati sotto punti di vista non comuni e che dicono tanto. Ma lasciamo spazio all'intervista.




Nome


Morgan

Iniziamo subito. Senza dubbio il tuo blog è diventato una delle più lette e criticate pagine di internet degli ultimi tempi e molto dipende da questo Help 2.0 che ha creato confusione e interesse, ma che in realtà nascondeva e nasconde dietro se stesso qualcosa di ben più importante. Ce ne vuoi parlare?

Help 2.0 ha avuto la fortuna di scatenare molta attenzione su Gramos, un dodicenne del Kosovo che soffre di una grave malattia rara. Avevo già nel mese di luglio lanciato un’iniziativa in suo favore, poi, mi sono detto: perché non pensare a qualcosa di più organizzato assieme ad altre persone? Ed è nato Help 2.0 con il sostegno di altri blogger. Un’idea per aiutare con trasparenza un bimbo abbracciando le potenzialità della rete, a qualcuno non sono piaciuti i modi. A distanza di solo due settimane, voglio dire questo: aiutandoci in tanti abbiamo pagato la dieta ipoproteica di Gramos che è di circa 1600 euro per un anno solare e andiamo ancora avanti con l’iniziativa. Gli altri continuano a parlare e sparlare di fuffa alla enne. Ognuno sceglie. Chi i fatti, chi le ciance.

Gramos, dunque. Ma noi ora cosa possiamo fare di più?

Oltre ai canali proposti per fare donazioni che aiutino Gramos, si possono fare mille cose. Parlare nei blog del diritto alla salute, discutere di malattie rare, lanciare nuove iniziative che riguardino Gramos o casi simili, insomma essere partecipi in un singolo caso particolare oppure in qualcosa di più generale che riguardi il sistema. La bellezza dei blog è la libertà. Chi è davvero interessato ad un argomento agisce, non perde tempo. L’importante è fare le cose in modo trasparente, serio e con rispetto verso chi si aiuta.

Parliamo di come hai iniziato a dare una mano alle persone. Nel tuo blog tempo fa rispondevi a una mail piuttosto esplicita che ti domandava il perché delle tue azioni parlando della storia di tuo padre. Ce la racconti?

Sarebbe un discorso lungo e probabilmente vi annoierei con fatti tristi. Cerco di dirvi una cosa forse interessante. Ho fatto per anni volontariato in silenzio per un’idea che coltivavo con passione e che ritenevo giusta. Neppure la mia famiglia, i cari amici o le mie ex fidanzate hanno mai saputo di questo mio impegno che ho settimanalmente dall’età di sedici anni. Ritenevo fondamentale farlo in silenzio, senza sbandierarlo per capirci. – Dove sei stato? -, e io rispondevo in vari modi, bugie vere e proprie per nascondere ciò che facevo. Così ho dedicato tempo a persone con problemi di alcool e droga, poi, alle prostitute, poi, ai bambini malati e ora ai senzatetto. Da qualche tempo ho cominciato a parlarne, non solo attraverso il blog, perché vorrei essere di stimolo a chi mi sta vicino, cercare di smuovere le certezze di taluni. L’idea del silenzio che avevo un tempo non la considero più giusta, una falsa purezza che non mi appartiene oggi. Non condivido l’apatia e l’egoismo che osservo in giro e il silenzio ne sarebbe complice.

E poi sei entrato nei City Angels romani.

Sì, un incontro molto stimolante e con alcuni volontari sto costruendo amicizie davvero importanti. Vedere ogni settimana il disagio dei senzatetto ti cambia dentro, ribalta sottosopra alcune sicurezze che la società spesso ci propina con forza.

E vanitas vanitatis sei stato anche ospite di Cominciamo Bene, programma di Rai Tre.

Un’esperienza divertente, almeno così io l’ho vissuta. Sono stato contento di incontrare persone serie e professionali come Fabrizio Frizzi, Elsa Di Gati e la redazione di Cominciamo Bene. Lo scrivo con sincerità, è stata una sorpresa, anche perché non amo molto la televisione… prima della diretta Massimo ed io, come al solito, stavamo ridendo e scherzando, quando ho visto il pallino rosso delle telecamere acceso mi sono fatto serio, potevo fare una figura di m###a alla mia prima comparsa televisiva?!

Continuiamo a parlare del tuo lavoro. Una delle argomentazioni che tu porti in difesa dell’uomo e che più mi ha colpito sono questi due estratti che riporto:

“Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà”.

[Art. 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani]

“È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

[Art. 3 della Costituzione della Repubblica Italiana]

A questo punto sorge spontaneo chiederti se siano davvero attuati, considerando anche il fatto che pochi come te possono saperlo.

Due piccole note. Primo, lo chiamerei volontariato e non lavoro. Secondo, non sono sicuro di sapere alcunché di necessario sull’argomento, ti esprimo però le mie opinioni.
Sono attuati? Ahimè devo rispondere negativamente. Troppi sono ancora i problemi non risolti e quelle parole sono un “tendere a” più che una realtà presente. Credo che l’evoluzione dei diritti sia l’unica via per avvicinarci ad una giustizia sociale diffusa, che in ogni caso non sarà mai definitiva, ma in itinere. Non sono pochi i testi che hanno influenzato le mie idee, tuttavia il libro che mi ha maggiormente stimolato è “Una teoria della giustizia” di Rawls.

Voi, fortunatamente, non siete l’unica organizzazione che cerca di aiutare. Fra le altre ci sono anche le organizzazioni religiose, non ultima la Chiesa. A questo proposito tu però hai delle forti perplessità, concludendo che spesso queste portino solo evangelizzazione e non aiuti concreti.

Bisognerebbe mettere i puntini sulle “i”. Ho sempre pensato che aiutare significa aiutare appunto, non convertire, evangelizzare o cambiare le idee religiose di chi si aiuta. È facile in un momento di difficoltà influenzare una persona nelle sue idee più intime, la vulnerabilità è forte quando si soffre. Nessuno mette in dubbio che vi siano associazioni o gruppi vicino al cattolicesimo che portino una solidarietà concreta nel mondo, noi stessi come City Angels collaboriamo ogni settimana con una parrocchia che si impegna tanto e da anni per i senzatetto. E a loro e a molti altri va il mio plauso. Se si passa poi nel piano intimo e intellettuale e si cerca così di influenzare non mi piace. La spiritualità è argomento assai delicato e se ne dovrebbe parlare non quando si sta dando un panino o una coperta per affrontare il freddo.

Continuiamo a parlare di religione. Nel tuo vecchio blog, da quello che ricordo, molto spesso non eri d'accordo con quello che diceva la Chiesa di Roma e non. Ultimamente hai preso posizione sulle cellule staminali.

Ho le idee molto chiare su che cosa penso della chiesa e della religione cattolica. E non solo perché sono stato cattolico per anni facendo anche il chierichetto o l’animatore. Una persona del XXI secolo che si informa, che legge con calma la Bibbia e i vangeli apocrifi, che si documenta e si interroga con serietà sui testi, fra i molti interessanti, di E. Pagels o di K. Deschner non può credere come ti hanno insegnato fin da bambino, sarebbe da ingenui. Detto questo, anni fa ho preso una posizione seria verso me stesso. Non sono più cattolico? Bene, mi sono sbattezzato, un’azione legale poco conosciuta, ma che esiste. Non perché io sia ateo, non lo sono, ma perché voglio scoprire io durante la mia vita in che cosa credo, voglio discernere io il bene dal male, voglio capire che cosa sia il bene e il male per me, un viaggio emozionante spirituale, non un’accettazione passiva religiosa. Se dio esiste e mi ha dato un cervello vorrei avere la libertà di usarlo.

Sulle cellule staminali credo che la scienza debba continuare il suo cammino di ricerca, come sempre. E i popoli di ogni nazione decidono con i loro rappresentanti o attraverso un referendum i limiti della scienza, in Italia io mi sento su tale argomento a disagio, mi sembra di vivere nel Medioevo.

Sempre in questo ambito di religione e malattia, non posso non chiederti qualcosa sull’eutanasia. Insomma giusto o no?

Ritengo la libertà delle persone fondamentale, pur all’interno di un sistema giuridico pattuito. L’eutanasia, sotto l’egida di regole serie e chiare come in altri paesi europei, la ritengo non solo giusta, altresì necessaria a coloro che non hanno più intenzione di sopravvivere nella sofferenza. Con la nascita si precipita nella libertà, credo che la morte debba concludersi essendo liberi di scegliere.

Ma Morgan Palmas crede in Dio?

Non credo che la meraviglia della vita e lo splendore dell’universo siano frutto del caso. Un qualche tipo di intelligenza la vedo ovunque attorno a me, dalla goccia di rugiada al pulsar più lontano. Ci sono concetti spirituali in cui credo molto, altri meno, altri ancora per nulla. Di sicuro, per esempio, il panteismo di Spinoza lo sento assai vicino. Per tale motivo l’idea che qualcuno stia a guardarci e a giudicarci come in una gara a chi è più buono mi è assolutamente estranea.

E in una vita post morte?

Ho attraversato fasi alterne fino a sedici anni quando ebbi un grave incidente in moto che mi cambiò letteralmente la vita e il mio modo di vedere il mondo. Ma di questo preferisco non parlarne, troppo intimo. Rispondo alla tua domanda che mi è divenuta chiara dopo l’incidente: sì, e non solo perché ci credo…

Cambiamo argomento e parliamo un po’ di politica. Subito vorrei un tuo parere su Grillo e sul V-day. Per esempio chi lo accusa di demagogia, populismo, ha torto o ragione?

Ho aderito al V Day, ho firmato, anche se sono stato un po’ deluso su come qui nella Capitale è stato gestito l’evento. Grillo è un comico, non scordiamolo. Egli riempiva i teatri già prima, ora non cambierebbe nulla dopo essere finito sui giornali di mezzo mondo, sempre pieni di gente che ha voglia di ridere. Demagogia o populismo? Sono poco interessato alle critiche di forma, parliamo delle proposte di legge per le quali abbiamo firmato in moltissimi, mi sembra più interessante.

Sempre parlando di Grillo, cosa ne pensi del vespaio che si è creato? Per esempio il commento del 19 settembre del direttore del tg2 che paventa atti sconsiderati come conseguenza dell’influenza del comico.

E quando Bossi parla di usare i fucili? Mi pare che influenzi negativamente qualche squilibrato il direttore del TG2 più che le frasi forti e nette di Grillo, il quale, non dimentichiamolo, non ha mai parlato di proiettili, pistole e cose simili.

Del resto, secondo te è giusto parlare di antipolitica quando in realtà è un cercare di intervenire sulla stessa tutto questo movimento?

C’è chi dice all’altro che fa antipolitica e viceversa. Io ti voglio solo dire che la gente vuole politici seri, preparati, intraprendenti con efficienza e che non rubino il denaro pubblico. Poi, i pettegolezzi o le discussioni sulla forma della dialettica politica è un problema secondario, mi pare.

Fra gli altri, sempre Grillo ha attaccato anche il PD (ma non è stato il solo, Dini docet). A proposito del nascituro partito, sei per Veltroni, Letta, Bindi, o per uno degli outsiders: Adinolfi, Schettini, Gawronski?

Vorrei parlare di ogni nome che citi, ma preferisco dirti questo: se sul cassonetto dell’immondizia ci dipingi un nudo di Modigliani o il cavaliere azzurro di Kandinskij dentro rimane comunque la puzza. Chiaro il concetto, vero?. La politica contemporanea italiana è marcia nel sistema. Il PD non cambierà nulla finché non si cambieranno tutte le persone che ci rappresentano al Parlamento. Bisogna prima togliere il tumore, poi ripensare ad una vita politica più seria e serena.

Ultima domanda in tema. Il colpo finale del V-day è stato l’attacco alla politica/casta. Mi dai un tuo parere in merito?

Ne parlavo spesso nel mio vecchio blog Goccia Cotidiana, come forse qualcuno ricorda, la quantità di privilegi che i politici italiani possiedono è a dir poco vergognoso. Non c’è moderazione, non c’è rispetto, non c’è serietà. Indebitano gli italiani con un costo della vita che sale sempre più e con un debito pubblico incredibile e loro invece viaggiano in prima classe o con gli aerei di stato, ricevono stipendi invidiabili e fanno davvero la bella vita. Che cosa vuoi che ti dica? Se trovo qualcuno che decide un giorno di andare a Montecitorio a prenderli a calci nel culo, lo seguo. Con il miele non si ottiene nulla da troppi anni. Lungi da me violenza estrema, porta soltanto sofferenze spesso a chi non lo merita, ma una lezione di “stile” ai politici ci vorrebbe proprio.

Restiamo in politica e parliamo della situazione internazionale. Recentemente il ministro degli esteri francese ha dichiarato che una guerra all’Iran è un’ipotesi concreta. War is not the answer o forse sì?

In realtà, Kouchner ha detto ciò che altri pensano da tempo, in primis taluni politici statunitensi. La guerra dovrebbe essere sempre l’ultima delle soluzioni possibili, la negoziazione è la via da percorrere con serietà e calma. Certo, Ahmadinejad provoca non poco e la conoscenza di un ragazzo iraniano anni fa mi ha chiarito molte idee confuse che avevo sulla politica di quel paese. Speriamo che una piccola bolla che esplode, e succederà presto, ne sono sicuro, non diventi un’immane tragedia per il mondo intero.

Nonostante tutto, da quello che leggo sul tuo blog, gli americani in guerra qualche cosa buona l’hanno fatta, per esempio in Afghanistan.

Se ti riferisci a qualche gesto solidale da parte di taluni soldati americani nei confronti della popolazione civile, allora sì, non tutto fu violenza. Ma sono casi circoscritti e rari, come sempre nelle guerre. A livello più generale, non condivido nessuna delle azioni belliche americane degli ultimi anni, neppure in territorio iracheno. Le vere motivazioni non sono mai né umanitarie né di “civilizzazione” democratica, sono altri i fini.

Concludiamo l’argomento politica parlando della ribalta che sta avendo il nucleare energetico. Sei favorevole a questo suo utilizzo?

Da non pochi anni seguo con passione l’evolversi delle energie rinnovabili e collaboro con il consorzio SìEnergia che puoi trovare linkato sul mio blog, paesi come la Danimarca, la Spagna o la Germania, per esempio, sono all’avanguardia su tali tecnologie. Il nucleare è una scelta che mi appare sbagliata: dove mettiamo le scorie radioattive? Continuiamo, come qualche paese fa da tempo, a depositarle nei poveri paesi del sud del mondo? Sviluppiamo le energie rinnovabili, nessuna scoria che provoca danni serissimi agli esseri umani e non solo.

In fatto di ambiente c’è da dire che qualche scienziato o esperto afferma che il surriscaldamento della Terra sia in realtà dovuto in minima parte all’uomo, ed in prevalenza a cicli che la terra affronta durante la sua vita. Per esempio, portano alla luce il fatto che la Groenlandia tempo fa era un terra verde e solo ora glaciale. E che anche se si dovessero sciogliere i ghiacci del nord il livello degli oceani non si alzerebbe. Che ne pensi?

Ho letto tre libri a riguardo, autori un po’ eretici insomma. La mia idea è che preferisco fidarmi del 99% degli scienziati che affermano invece che se continuiamo in questo modo disastroso rovineremo ineluttabilmente il pianeta.

Parliamo di attualità. In settimana Saviano è tornato nella sua Gomorra e l’accoglienza non è stata delle migliori. Serrande chiuse, poca gente in strada, del paese pochi ad ascoltarlo. Fra questi anche chi è legato alla criminalità e chi afferma/affermava che la camorra non esiste. Che ne pensi?

Per la verità non c’era poca gente nella piazza dove si è tenuto l’evento, certo, molta paura e serrande chiuse, questo sì. Che cosa penso? Vedi, io provengo da una terra, il Veneto, dove assieme si è costruito una società che diffusamente nutre il rispetto della legge. Non che manchi l’illegalità nell’imprenditoria, e lo scrive anche Saviano nel suo libro, però vivere a Vicenza non è come vivere a Caserta, e su questo non ci sono dubbi. Il pizzo o le estorsioni nel piccolo negozio di paese non esistono nella mia terra. Oramai in alcune aree del sud la gente è stanca e rassegnata, se non vi saranno, da un lato, una nuova consapevolezza di chi ci abita, e dall’altro, soprattutto, una serie di azioni severe e programmate da parte delle istituzioni, la situazione continuerà a peggiorare. Ma tutto inizia anche dalle piccole cose. Perché se vai nelle piazze a Trento o a Genova tutti i ragazzini guidano lo scooter indossando il casco e mai più di due in sella, mentre se ti fai un giro a Catania o a Napoli vedi ragazzini spesso non quattordicenni senza casco fieri di bighellonare in tre sulla Vespa e fare gli sfrontati? Si potrebbero fare altri esempi.

Saviano è di sicuro un eroe di questi tempi, ora purtroppo sta pagando le conseguenze e chi afferma che la camorra non esiste è un poveraccio con la zucca vuota.

C’è da dire che in tema di mafia qualcosa in più si sta facendo. Per esempio è da apprezzare l’iniziativa antipizzo promossa da Confindustria che prevede l’espulsione per chiunque paghi una tangente ai boss locali e non.

L’iniziativa è degna di merito, mi sfugge tuttavia come potranno individuare colui che non si ribella al pizzo, se il silenzio è sempre il modus preferito di trattare gli argomenti mafiosi.

Finiamo con le domande serie o seriose, per dare spazio alle domande frivole.

Chi ti legge e vede direbbe che sei proprio un uomo da sposare: insomma Morgan ha una controparte?

Sono innamorato da quasi tre anni di una splendida ragazza pugliese di nome Laura.

Se sì, come conquista. Insomma rivelaci qualche trucco.

Bisognerebbe chiederlo a chi è stata conquistata da me… ahah! In realtà, se devo essere sincero, credo di essere una persona che usa molto l’ironia e l’autoironia per conquistare.

Che musica ascolti? Hai qualche gruppo da suggerire?

Sono abbastanza eclettico, ce ne sono molti che mi piacciono, ne scelgo uno che da qualche anno mi emoziona sempre: System of a Down, per esempio la meravigliosa Lonely Day o la frizzante Chop Suey.

Film preferito?

L’attimo fuggente, e sicuramente mi sentirei a mio agio nel fare il professor Keating.

I cavalieri dello zodiaco o Mazinga?

Sono cresciuto con Mazinga e Daltanius, quindi…

Vuoi aggiungere qualcosa?

Grazie della simpatica opportunità che mi hai offerto e chissà se a qualcuno possa interessare chi ci sta dietro ad Acme del Pensiero.

Per finire oltre ai ringraziamenti, la classica domanda alla Marzullo:

Fatti una domanda datti una risposta.

Ce la farà il nostro Morgan a farla franca o sarà la franca a farsi il nostro Morgan? La prima, assolutamente, altrimenti la mia Laura prima mi arrota, poi, mi spela e infine mi catapulta in una festa di idioti calciatori e sciocche veline che diventerebbe il mio peggior incubo.

Che dire? Ringrazio Morgan per aver accettato l'intervista e a te che stai leggendo dico, stai attento, perchè il prossimo intervistato potresti essere tu! Dblk

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Le Grandi Interviste Di Dblk

lunedì, marzo 26, 2007
Senza altri indugi le grandi interviste di Dblk tornano per presentare 30 domande ad uno dei migliori blogger della rete: Forma mentis. Il suo è un blog che spesso parla di filosofia, spaziando anche per temi politici (ma anche fuffa) e dando quel sapore ellenistico a tutto.
Di lui dicono: Sempre acuto e brillante! (Jim Momo), forma mentis è il mio ideologo di riferimento (Diderot) e ce ne sarebbero molte altre. Io dico solo, take a seat and enjoy him.

Nome
Mentis, Forma Mentis.

Il tuo è “un blog sottovalutato”, forse perché spesso parla di filosofia, anche lei molte volte dimenticata. Tu come ti sei interessato alla filosofia?
Per disperazione, e immagino anche per vocazione. E' successo che in quel periodo ero libero, lo stesso lei, per cui ci siamo messi insieme. Il mio è un “blog sottovalutato” perché così lo definì un altro blogger (Malvino) in un'intervista, e me ne vanto.

La prima cosa che si chiede a chi si occupa di questi temi è la più classica delle domande. Chi siamo, dove andiamo, e perché viviamo?
Credo che sarò una delusione. Siamo quel che siamo, andiamo dove andremo, viviamo perché sì. Diversamente, non ce lo domanderemo. Ma potrei buttarla sul “il nulla non esiste, per cui siamo destinati ad essere qualcosa.” A noi è concesso sicuramente il destino.

Ho letto che uno dei tuoi filosofi preferiti è Alberto Savinio, fratello di De Chirico. Ce ne parli?
Alberto Savinio (Andrea De Chirico) non è propriamente un filosofo, non più filosofo di un Carlo Emilio Gadda, per intenderci. E' prima di tutto pittore e compositore, ma sarebbe meglio dire che è pittore, compositore e scrittore allo stesso tempo, per mettere le tre cose sullo stesso piano. La mia passione per Savinio nasce da ciò che scrive, dal suo stile tra l'ironico e il lirico, dalla sua intelligenza, dalla sua acutezza e dalla sua eleganza. Savinio dovrebbero leggerlo nelle scuole al posto dei soliti noti, o forse no, meglio che la scuola non ce lo rovini facendone un totem qualsiasi.

Hai scritto: “(Pascal, ndr) Dice che l'uomo è cosciente e la natura no, che l'uomo ha il dono dell'intelligenza ed è per questo che la natura confida in lui per essere custodita, dice proprio così, che la natura "confida" nell'uomo. Strano che qualcosa che non ha coscienza possa confidare in qualcuno. O fai poesia o fai filosofia, per dire”.
Pur avendo capito che non ti piace Pascal, devo dire che è comunque interessante la sua famosa scommessa di origine cristiana. Che ne pensi?
Della scommessa penso quello che si pensa delle scommesse: che “è facile confondere la speranza con la probabilità” (Primo Levi). Ognuno sia libero di scommettere su ciò che vuole. Di Pascal penso che è furbo. Io ho scelto di scommettere su un'altra cosa, e non mi sento in colpa.

Sempre nel tuo blog: “... cercando la verità la filosofia uccide se stessa?... e se fossero i filosofi i primi a non voler risolvere i problemi per non rimanere senza filosofia, così, subliminalmente...
Se fossi un filosofo non mi impegnerei a risolvere un bel nulla: un amore finisce, la filosofia è per sempre...”
Ma allora non sei un filosofo? E quindi, cos’è o chi è un filosofo?
Tutt'altro, lo sarei due volte. Ma le cose si scrivono anche per divertimento, al lettore il compito di metterci il senso critico (mi pare che lo spunto di partenza fosse una riflessione di Wittgenstein). Qui si dice: se la filosofia trovasse tutte le soluzioni, si toglierebbe il gusto di filosofare, allo stesso modo in cui se la medicina guarisse tutte le malattie, i dottori perderebbero il lavoro. Il filosofo, lo dice il nome, è colui il quale ama conoscere le cose, e l'oggetto amato lo si vuole conservare. Al filosofo che ama i problemi, converrebbe conservare i problemi. Ma è una boutade, un paradosso, sarebbe a dire che agli antivirus converrebbe incoraggiare la diffusione delle epidemie.

“Eraclito già diceva che tutto è polemos, guerra intesa nel senso di equilibrio che scaturisce dalla continuo scontro fra gli elementi contrari...”
Solo con questa l’uomo trova il suo sfogo. E quindi anche per te la pace eterna è impensabile?
“Impensabile” è una parola grossa. Direi che se c'è, allora ci tocca anche la pace eterna.

Rimanendo in tema di filosofia, secondo te è ancora valido il mito della caverna di Platone?
Essendo essenzialmente una metafora, è sempre valida, ma per gli usi più disparati, non solo per quelli pensati da Platone. Per esempio, ci si possono fare dei quadri.

“Nel caso mi trovassi dalla parte del torto sarei comunque pienamente nel giusto: è giusto, infatti, che vi siano gli ingiusti, i quali permettono ai giusti di essere giusti.” A questo punto ti chiedo se sei d’accordo che il male giustifica il bene e ne fa parte imprescindibile (teoria diffusa in tutto il mondo dalla Grecia allo Yin e Yang orientale).
Sono d'accordo sul fatto che ogni cosa trae il suo significato dalle relazioni che instaura con le altre. Se non esistesse “un certo” male, anche “quel certo” bene sarebbe un'altra cosa, e viceversa.

Perché ultimamente il mondo torna a rivolgersi prepotentemente ai vari maghi, pseudo stregoni, finti mistici …?
Non mi risulta che abbia mai smesso di farlo. Si cercherà sempre una soluzione, la differenza sta nel prodotto che ti rifilano.

Epicuro parlava del quadrifarmaco come panacea di ogni dolore umano, ponendo così anche un limite alla morte ridotta quasi a qualcosa controllabile dall’uomo. Che ne pensi?
Non sono propriamente un materialista epicureo, sono più uno stoico, se proprio vogliamo buttarla sull'ellenismo. Epicuro si consola pensando che tutto è casuale, io mi consolo pensando che tutto è destino.

A proposito cosa c’è dopo la morte?
Ti pare che io possa saperlo? Visti i tempi che corrono, probabilmente sarei milionario, venderei l'esclusiva a David Letterman.

E forma mentis crede in Dio?
Sono agnostico, se c'è, farà di me ciò che vuole, se non c'è, lo stesso. Non mi piace chi pretende qualcosa da Dio, sempre che esista, mi piace ancora meno chi pretende da me che anch'io mi metta a pretendere.

Cos’è il tempo?
Questa la so: è un modo della percezione, la nostra. Il tempo è relativo, accelera e decelera, fa un sacco di cose a nostra insaputa, ma soprattutto, il tempo ammazza. E' per questo che nel pacchetto consolatorio dei filosofi e dei teologi ci sta spesso l'idea dell'eternità.

A questo punto visto le recenti polemiche fra Stato, Stato etico, Chiesa, Islam, … non posso fare a meno di chiederti una tua opinione sul ruolo della religione oggi.
Il ruolo della religione, essenzialmente, è sempre lo stesso: offrire una visione consolatoria. Tutto legittimo, se non fosse che non tutti si consolano allo stesso modo. Allora il punto sta proprio qui: ognuno sia libero di consolarsi come meglio crede.

Leggendo il tuo blog, poi mi è parso di capire che non hai un rapporto soddisfacente con la religione cattolica.
Hai capito bene.

Papa Benedetto XVI, nel suo discorso di Ratisbona, parlava del rapporto ragione-religione, che deve andare di pari passo ed è unito. Che ne pensi?
E' quel “deve” che non quadra. Un conto è “se va”, e un conto è “se deve” andare. Benedetto XVI “vuole” farlo andare, e si intende che la verità di fede è sempre superiore a un'ipotetica verità di ragione. Per pensarlo occorre crederci, ma credere qualcosa non significa che sia veramente così.

Altro problema è invece il dualismo religione scienza. Da una parte una spinge per fermare l’altra (ma anche per spronarla in alcuni casi), l’altra sembra spesso amorale (sempre ammettendo che debba avere una propria morale, o che siano i popoli a dargliela).
Religione e scienza, sul piano dell'offerta, si contendono la stessa domanda. Il bisogno è sempre quello: consolare e rimediare ai mali del mondo. Il conflitto è inevitabile, i metodi sono diversi, ma entrambe vogliono aggiustare le cose. Non a caso a qualcuno appare miracoloso anche un telecomando, se non sa spiegarselo.

Parlando di scienza, sei favorevole all’eutanasia?
Solo se rispetta la volontà del malato.

Parliamo un po’ di politica. Pacs e Dico per esempio. Innanzitutto sei favorevole o contrario?
Favorevole.

E che ne pensi dell’innaturalità, chiamata in causa e respinta, dell’essere omosessuale?
Penso che ciò che esiste in natura è di per sé naturale, in quanto risponde pur sempre a una legge di natura (intesa come “fisica”). Ma il problema non è questo. Il problema è confondere il comportamento immorale con il comportamento pericoloso. Ecco, non accetto che si voglia far passare per pericoloso il comportamento omosessuale con il pretesto di renderlo immorale. Pensare che l'omosessualità sia un pericolo, oltre che a generare psicosi infondate, non corrisponde alla realtà. Le persecuzioni iniziano così.

Ho letto che hai apprezzato la candidatura di Cacciari. politico/filosofo. Ma è possibile che tutti i filosofi siano solo di sinistra?
Su Cacciari ho cambiato idea. Buttiglione e Pera non sono di sinistra, dunque, anche la destra ha i suoi filosofi.

Sei stato preveggente nel giugno 2006: “Sputate pure sul correntone, tsé. Quando usciranno dai DS causa partito democratico converrà tendere una mano”. Ma tutto ciò è un bene o un male per la sinistra?
E' un male che il correntone scelga la sinistra radicale come interlocutore, ed è un male il Partito Democratico. Almeno questa è la mia opinione.

Non posso evitare di farti una domanda su Vallettopoli. Leggendo il tuo blog, si capisce che credi ci sia una certa ipocrisia nel mondo televisivo e non nel trattare l’argomento. O sbaglio?
C'è ipocrisia ovunque, merce talmente abbondante che a qualcuno poteva venire in mente di costruirci sopra un business.

Avresti pubblicato la foto di Sircana?
Solo su sua richiesta.

Le ultime domande, come consuetudine, sono le scelte e le domande frivole.

Libertà per Sofri. Favorevole o contrario?
E meno male che erano frivole, pensavo mi chiedessi chi buttare tra Paris Hilton e Britney Spears! Dico la verità quando dico che non ho seguito il caso Sofri. In generale posso dire che da quello che scrive mi pare che non costituisca un grande pericolo per la società, non più pericoloso di un Giuliano Ferrara, per dire. Ma forse qualcuno si aspetta che debba espiare delle colpe ideologiche.

Puoi scegliere. Vai alla manifestazione pro Dico o al Family Day?
Ci sarebbe da vincere la pigrizia. Sono favorevole sia ai Dico che alla famiglia, ma siccome i Dico difficilmente passeranno, scelgo il cavallo perdente.

Vuoi aggiungere qualcosa?
Che è stato un piacere.

Per concludere la classica domanda alla Marzullo

I Latini dicono:

Peras imposuit Iuppiter nobis duas:
propriis repletam vitiis post tergum dedit,
alienis ante pectus suspendit gravem.
Hac re videre nostra mala non possumus:
alii simul delinquunt, censores sumus.

Giove ci impose due bisacce:
ci mise dietro quella piena dei nostri difetti,
e, davanti, sul petto, quella con i difetti degli altri.
Perciò non possiamo scorgere i nostri difetti,
e, non appena gli altri sbagliano, siamo pronti a biasimarli.

Sono uno di quelli che si porta tutte le bisacce sul petto, comprese le sue.

Ringrazio ancora Forma Mentis e, a te che hai letto l'intervista dico, stai attento perchè il prossimo intervistato potresti essere tu! Dblk

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Le grandi interviste di Dblk

giovedì, marzo 15, 2007
Squillino le trombe, rollino i tamburi (ah no quella era un'altra cosa), ad ogni modo tutti si alzino in piedi perchè tornano a grande richiesta le Grandi interviste di Dblk. Temute, invidiate, desiderate, le 30 domande hanno stavolta l'onore di ospitare Diderot. Il suo blog si occupa spesso di politica, a volte di sport, ma direi io forse soprattutto di cultura, inglobando, cosa non facile, anche i primi due temi in essa. Ogni trattazione è curata con idee diverse dal solito, a volte criptiche ed enigmatiche (ma sempre capibili) altre dirette come le battute di David Lettermann. Ma lasciamo spazio alle domande.

1.Nome
Diderot

2.Conosciamoci meglio. Per esempio che musica ascolta Diderot, ma soprattutto perché decide di aprire un blog nel giugno 2005?
Diderot ascolta Paolo Conte, Vasco Rossi, Franco Battiato, Leonard Cohen, Lou Reed, Franco Califano, Nick Drake, Baustelle, Non voglio che Clara, Keith Jarreth, R.E.M.,Caetano Veloso, Radiohead, Air, Bob Dylan, Nico, Serge Gainsbourg, Patti Smith, Michael Nymann,Ivano Fossati, Miles Davis, Fabri Fibra, Virginiana Miller, Fabrizio De Andrè, The Shins, The Who, The Beatles, The Smiths, The Kinks.
Diderot era anticamente una sezione “de sinistra” del sito/blog neocon non più esistente fondato dagli amici Giorgio e Massimiliano.

3.Qual è l’hobby segreto di Diderot?
Sono l’assistente di Renato Farina.

4.Ho letto che uno dei tuoi libri preferiti è Arrivederci amore ciao di Massimo Carlotto, libro che affronta la tematica di un ex terrorista italiano che finito l’esilio forzato in centramerica torna i Italia sicuro di avere la grazia per via delle alte sfere che lo proteggono. Secondo te quanto di questo libro rispecchia quello che successe nell’Italia di Kossiga con la kappa, nell’Italia di piombo rossa e nera, ma non solo?
Non è tra i superpreferiti però m’è piaciuto molto. Credo che sì, in qualche modo rispecchi quello che dici tu.

5.Per esempio cosa pensi successe a Moro o meglio, perché venne rapito?
Lo so, ma preferisco non dirtelo.

6.Sempre riguardo l’Italia di quegli anni nuove idee suggeriscono l’ipotesi che i rossi e i neri si fossero alleati sul finire degli anni ’70 per attuare una nuova strategia militarmente più efficiente: dato, che oltrettutto potrebbe essere confortato dal fatto che molti di una parte confluivano nell’altra per delusione e o perché affascinati dalle azioni compiute dai i loro oppositori. Che ne pensi?
Rossi e neri so’ tutti uguali. L’Italia è un paese mancato.

7.Che ne pensi del rientro sulla scena politica e non di ex terroristi, fra cui per esempio, ultimo ma non ultimo Scalzone?
Ci sono ex terroristi ed ex terroristi. E comunque son favorevole all’amnistia.

8.Ultima domanda sul tema (o forse non c’entra proprio niente). Cos’è il Dies Irae?
E’ un film di Dreyer, forse il suo più famoso. Gli preferisco Ordet, ha qualcosa di bunueliano.

9.Passiamo ad un tema più frivolo. Il calcio malato. Nel 2005 scrivevi sul caso Genoa: Complotto. C'entra Galliani. Le toghe rosse. Forse Fazio. Di sicuro la CIA. E allora gli altri? Il più pulito c'ha la rogna. Ma ci sarà almeno un genoano che ha preso in considerazione la possibilità che possa esserci stato un illecito e che questo vada punito? Credi che sia in fondo questo il problema del pallone? Ovvero che il tifoso vede la sua squadra come una fede, la vive come una religione ed in quanto tale è l’unica esatta, non ce ne sono altre giuste?
Sono d’accordo. Però non trovo affato che sia un tema frivolo.

10.E intanto l’Inter ha vinto lo scudetto senza vincerlo. Oppure no (ndr: Diderot è tifoso interista)?
L’Inter l’ha vinto e l’ha meritato.

11.Eppure in tutto questo, questa estate l’Italia ha vinto il mondiale. A proposito tu hai fatto il tifo per il Ghana la prima partita.
Chi? Io?

12.In tema di scandali, che idea ti sei fatto di vallettopoli?
Ha ragione Il Foglio (13.3.2007): “Da adesso non si può più, quindi, esercitare in libertà il proprio umano squallore, non si possono indossare tute di cachemire con moon boot di pelo, non ci si può adagiare su un divano leopardato e farsi massaggiare i piedi da un paio di maschioni ingioiellati, non si può passare la notte con un vecchiaccio per denaro, non si può mettere una pezza ai casini combinati sganciando un po’ di soldi, non si può avere la faccia lucida e sudaticcia, non ci si può vestire di nero e non si può avere cattivissimo gusto per le piscine e i divani, non si possono nemmeno raccontare balle al telefono sulle proprie altrimenti penose performance sessuali. E’ nata una nuova giurisdizione, che vigila con grande eccitazione su tutte le novelleduemila del mondo e colpisce con voluttà: tatuaggi scopate corna, orrore estetico dei locali notturni verso l’alba, finta trasgressione molto abbronzata. Il gran circo di Lele Mora e Fabrizio Corona, pieno di canottiere, pettegolezzi, jeans aderenti e tette finte è ora sotto vero processo (e vera galera), è finito sotto il codice penale pur essendo soltanto un’industria cafona che ama la Costa Smeralda e le feste di compleanno in discoteca, le telecamere in faccia quando il fondotinta è ben steso e qualche bacio rubato per finta, tanto per mostrare nuovi e perfetti zigomi. Non si è più liberi di essere orrendi e malvestiti, insomma. Correte a controllare i cuscini dei vostri divani, correte a togliervi l’eye liner.”

13.Non spostiamoci di molto e parliamo un po’ di televisione. Via il dente via il dolore. Sei con Pippo Baudo o contro?
Sarò a favore di Pippo Baudo quando si deciderà a girare un film con Ciprì e Maresco.

14.Dato che hai aderito alla campagna di Massimo, ti faccio la stessa domanda che ho fatto a lui: cosa hai contro Fazio (Fabio)?
Nel suo programma ci sono cose interessanti, però uno dovrebbe potersi guardare Arbasino, Pollini, Rossanda in tv senza poi sentirsi in colpa per aver assistito a qualcosa di “importante” “cuRturale” “diverso dal resto della tv etc.” come tiene a precisare l’intervistatore prima di tutte le interviste (in particolare quelle che appartengono alla variante preobitoriale).

15.Ho letto che non apprezzi molto Striscia la Notizia. Perché?
Perché è il peggior programma del panorama radiotelevisivo italiano: forcaiolo, misogino, qualunquista, noioso.

16.Opinione diverse invece per otto e mezzo.
Molto più interessante.

17.A proposito, nella trasmissione di Ferrara è spesso presente Daniele Capezzone, che non ho ben capito se per te sia un semi dio, lo sia stato o non ti sia mai piaciuto.
Mi è simpatico. Tanto più simpatico quanto più sembra antipatico. E la sua rassegna stampa è imperdibile.

18.Parlando di politica si capisce leggendo il tuo blog che ha idee centro-sinistrose, sinistrose. In merito non posso evitare di chiederti un tuo parere sul Governo Prodi bis (ma anche sul primo volendo). Per esempio chi è il responsabile dell’instabilità? Prodi stesso che non ha charme, Mastella ed i Dico, la Chiesa, gli anarchici Turigliatto e Rossi, la legge elettorale, …?
Prodi è il miglior Presidente del Consiglio della storia repubblicana. E ciò è terribile. Gli unici responsabili dell’instabilità sono gli elettori che hanno votato come hanno votato.

19.In caso dovesse cadere il governo (ancora) per tornare stavolta alle elezioni chi vorresti come candidato del centrosinistra? Sarebbe l’ora giusta per sfoderare il Berlusconi romano, come molti lo hanno definito, ovvero Walter Veltroni, o si dovrebbe ritentare un Rutelli bis?
Veltroni è l’unica ipotesi percorribile. L’Italia non può osare di più.

20.Dall’altre parte del Parlamento invece chi vedresti bene per un dopo Berlusconi?
Benedetto Della Vedova.

21.Sempre un tema caldo per i parlamentari è quello che è nato intorno al caso Welby. Sei favorevole o contrario all’eutanasia?
Favorevole.

22.Usciamo dalla politica, ma non del tutto: leggo sul tuo blog la vicenda di Yunus Shaik, quarantenne pachistano, condannato al carcere perché ha minato le basi dell’Islam adducendo che i fondatori dell’Islam stesso fossero in realtà ebrei. Che idea ti sei fatto in merito?
Sai che questa storia non me la ricordo?

23.A proposito, Diderot crede in Dio? (Non per forza quello cristiano o ebreo,…)
In un post del blog Perceber.com è rintracciabile tra i commenti un “petra magoni è dio” con sotto la mia firma.

24.Credi nei miracoli?
No.

25.Ad ogni modo pensi che il mondo potrebbe fare a meno della religione?
Tempo due generazioni e se dio vuole il mondo ne avrà fatto a meno. Oppure l’umanità si sarà estinta prima.

Per concludere l’intervista le classiche domande brevi e le scelte.

26.Il tuo film preferito.
Le Mépris di Jean-Luc Godard.

27.Il tuo artista preferito.
Caravaggio.

28.Queen o Pink Floyd?
Pink Floyd, senza dubbio.

29.Vuoi aggiungere qualcosa?
Come diceva Proust: una parola è troppa e due sono poche.

30.Per concludere la classica domanda alla Marzullo:

John Rogers Searle, professore di filosofia dice:

You can have language without money, property, government or marriage, but you cannot have money, property, government or marriage without language.
Si può avere il linguaggio senza avere il denaro, il potere politico, la proprietà privata o il matrimonio, ma non si possono avere il denaro, il potere politico, la proprietà privata o il matrimonio senza il linguaggio. Sei d’accordo?
Sì.

Ringrazio ancora Diderot, e, a te che hai letto l'intervista, dico "stai attento, perchè il prossimo intervistato potresti essere tu!". Dblk

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